SPIEGAZIONE
SIMBOLICA DELL'ICONA
Le
figure che compongono la famiglia umana e quella divina,
sono date dal numero 3, per cui la tavola è stata suddivisa sia nel senso
della larghezza che nell'altezza in tre parti che delimitano così la
superficie in 9 formelle che delineano la Croce, struttura portante di
tutta l'Icona.
Sul braccio
orizzontale della Croce, che sta a significare morte, viene disegnato
l'altare che è innanzi ai 3 Angeli (Trinità), altare sul quale è
sacrificato l'Agnello. Il braccio verticale allude alla Kenosi (del
Figlio) sulla base del quale sta la figura del bambino, a significare il
totale abbassamento del Verbo. Posto sulla verticale (che indica
risurrezione) sta l'Angelo di centro (il Verbo risorto, quindi il
compimento).
Nella sfera
divina è stata posta la Trinità della quale la famiglia umana è il
segno. Nella sfera terrestre S. Giuseppe è sotto la figura del Padre
celeste dal quale ha ricevuto il compito di dare il nome al Figlio di Dio.
Sotto l'Angelo di destra sta la figura di Maria, sposa dello Spirito
Santo, da lui fecondata e resa madre.
Alle spalle
delle figure terrene, stanno due edifìci: quello di
sinistra allude alla casa di Davide, mentre quello di destra allude al
Tempio Nuovo edificato dall'Incarnazione del Verbo. I due edifici sono
collegati da un muro, simbolo della continuità del progetto che si va
realizzando con il compimento della promessa in Cristo Gesù.
Le diagonali
dello sguardo di Giuseppe e Maria convergono sulla figura centrale
del bambino. Il bambino è seduto su una struttura rettangolare che allude
sia alla mangiatoia, sia al sepolcro. In mano regge il Rotolo o chirografo
(documento scritto del nostro peccato) che Egli è venuto ad inchiodare
sulla Croce. È seduto perché è il Signore.
Le due figure
di Giuseppe e di Maria sono in piedi, per indicare l'esercizio
dell'autorità di servizio sul bambino. Le mani di Giuseppe sono coperte
per indicare la totale obbedienza alle indicazioni dell'Angelo e portano
due colombe, simbolo della purezza e della mitezza, ma anche dell'offerta
fatta alla presentazione di Gesù al tempio. Maria, in raccoglimento,
tiene la testa appoggiata al mento (è Colei che medita), mentre l'altra
mano indica le scritture poggiate accanto al bambino, poiché ella fu
madre e maestra del Figlio di Dio.
Le diagonali
del triangolo, che simboleggia l'incarnazione di Dio, passano
attraverso la bocca dei genitori a significare che Dio si esprime e parla
attraverso le sue creature.
L'icona
della Santa Famiglia è stata dipinta da Lia Galdiolo per l'Istituto delle
Piccole Suore della Sacra Famiglia in occasione del centenario di
Fondazione, nell'anno 1992.